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Il consenso informato medico

RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE

DA UN ARTICOLO RIMANEGGIATO DAL: "CLUBMEDICI NEWS" DELL'AVVOCATO FABRIZIO CARLETTI


IL CONSENSO INFORMATO MEDICO


      • E' dovere del medico informare adeguatamente sulla natura e i pericoli e gli eventuali esiti negativi che il sua cura comporta.
      • E' diritto del paziente scegliere se accettare o rifiutare i trattamenti (diagnostici, terapeutici, ecc.) che gli vengono proposti dopo essere stato pienamente informato (salvo sua espressa rinuncia) sulla diagnosi e il decorso previsto della malattia e sulle alternative terapeutiche (incluso il loro rifiuto) e le loro conseguenze.
      • Il dovere di informare da parte dell medico rientra tra gli obblighi contrattuali ai quali è tenuto e la sua inadempienza costituisce fonte di responsabilità.
      • Il consenso informato tutela i diritti del paziente e nello stesso tempo del medico da un'eventuale responsabilità professionale derivante da un consenso viziato.


IL CONSENSO DEVE ESSERE:


      • informato (ossia comprensibile, veritiero, obiettivo, esaustivo).
      • consapevole (espresso da soggetto capace di intendere e di volere).
      • personale (ha titolo ad esprimerlo esclusivamente il paziente. L'informazione anche dei familiari è ammessa soltanto con il consenso esplicitamente espresso dal paziente).
      • manifesto (il paziente deve acconsentire o dissentire e deve essere esplicita ed espressa in modo inequivocabile, preferibilmente in forma scritta).
      • specifico:riferito allo specifico atto sanitario proposto.
      • Il consenso prestato per un determinato trattamento non può legittimare il medico ad eseguirne uno diverso, per natura od effetti, dal percorso di cura intrapreso, salvo sopraggiunga una situazione di necessità ed urgenza - non preventivamente prospettabile - che determini un pericolo grave per la salute o la vita del paziente.
      • preventivo e attuale (il consenso deve essere prestato prima dell'atto proposto; l'intervallo di tempo tra la manifestazione del consenso e l'attuazione dell'atto sanitario non deve essere tale da far sorgere dubbi sulla persistenza della volontà del paziente).
      • revocabile (il paziente può revocare il consenso in qualsiasi momento, anche nell'immediatezza della procedura sanitaria che si sta ponendo in essere).
      • Si ritiene che sia sempre necessario dare dimostrazione documentale in forma scritta dell'avvenuta informazione, indipendentemente dall'acquisizione del consenso. Si raccomanda di registrare in cartella clinica il momento dell'informazione come atto sanitario.


II CONSENSO INFORMATO PUÒ ESSERE IMPLICITO O ESPLICITO:


      • se esplicito può essere orale o scritto
      • Il consenso è implicito quando l'assistito stesso richiede prestazioni o atti diagnostici o terapeutici, che vengono forniti secondo consuetudini che sono funzionali alle attese dello tesso paziente. Esso è usato nella maggior parte delle comuni prestazioni sanitarie
      • Deve essere invece espresso in modo esplicito (orale o scritto) nei casi in cui per la particolarità delle prestazioni diagnostiche e/o terapeutiche, invasive e/o rischiose, o per le possibili conseguenze delle stesse sulla integrità fisica si renda opportuna una manifestazione inequivoca della volontà della persona
      • Esso deve essere allegato e conservato all'interno della documentazione clinica di cui diviene parte integrante


IL CONSENSO INFORMATO MEDICO


      • Il medico che effettua un intervento senza il consenso del paziente ne lede il diritto fondamentale all'autodeterminazione e può essere chiamato a risarcire "ogni tipo di pregiudizio non patrimoniale che ne sia derivato", anche in assenza di danni alla salute. Il risarcimento dei danni però non scatta automaticamente ogni volta che manca l'informazione, ma soltanto se il malato dimostra il nesso causale tra la lesione del diritto ad autodeterminarsi e la lesione della salute. Il paziente deve provare che non si sarebbe sottoposto all'intervento se avesse acquisito piena consapevolezza dei rischi connessi.
      • Casi particolari sono rappresentati dal paziente minorenne o interdetto o sottoposto ad una amministrazione di sostegno riferita ad atti sanitari o ancora del paziente in condizione di incapacità naturale perché privo in tutto o in parte di autonomia decisionale o temporaneamente incapace di esprimere la propria volontà



 
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