CODICE PERSONALIZZATO Cos'è la parodontite marginale cronica? - www.igieneorale.info

Cos'è la parodontite marginale cronica? - www.igieneorale.info

Vai ai contenuti

Menu principale:

Cos'è la parodontite marginale cronica?

IGIENE ORALE

COS'È LA PIORREA O PARODONTITE MARGINALE CRONICA?

La piorrea è il termine usato dai non addetti ai lavori per indicare la fase finale della malattia chiamata parodontite marginale cronica.La parodontite è l’infiammazione del parodonto, cioè di tutto quello che sta intorno alla radice del dente (gengiva, legamento parodontale, osso che circonda il dente). La malattia si aggrava con gli anni e vi è uno stretto parallelismo tra la qualità dell'igiene orale e la gravità della malattia. L'uso improprio dei denti, di per sé dannoso per i denti sani per esempio: rompere noci, tagliare fili, digrignare, stringere i denti per lo stress accelera la perdita dei denti.La gengivite, poco a poco (per evoluzione cronica), nel corso degli anni, si estende a tutti gli altri tessuti che circondano il dente: l'osso, il cemento radicolare, il legamento parodontale. In tal caso si parlerà di parodontite. Quindi dalla gengivite si passa gradatamente e lentamente ad una forma più grave di malattia denominata parodontite marginale cronica che si aggrava con l'età.
E’ un’infiammazione cronica (si sviluppa lentamente nel tempo) legata alla mancanza d’igiene orale che provoca il distacco della gengiva dal dente per cui il solco gengivale diventa man mano più profondo. Si forma così la cosiddetta “tasca parodontale”. Anche l’osso che circonda il dente si ritira per cui comincia a vacillare. Se non curata in tempo porta alla perdita del dente. Tutto può avvenire senza dolore.Questa malattia si presenta in genere conclamata nel periodo che va mediamente dai 35 anni in poi. La parodontite marginale cronica è una malattia dalla evoluzione irregolare e suscettibile di molte variazioni. I sintomi iniziali sono:alito cattivo, gonfiore e sanguinamento delle gengive spontaneo o provocato al minimo trauma. Infine sempre lentamente ma inesorabilmente, i denti ormai privi di fondamenta (per la perdita dell'osso di sostegno) anche se integri cadono spontaneamente. Questa malattia rappresenta la principale causa della perdita dei denti in età adulta e interessa una grande percentuale della popolazione soprattutto nelle sue forme iniziali (gengivite) e di media gravità; a dispetto di quanto si credeva fino allo scorso decennio, la progressione della parodontite è arrestabile e può e deve essere evitata prima che si giunga alla perdita dei denti o si giunga alle fasi della piorrea. La malattia non ha un andamento a progressione costante, ma procede a scatti. La malattia si aggrava con gli anni e vi è uno stretto parallelismo tra la qualità dell'igiene orale e la gravità della malattia.L'emissione di sostanze sierose, di sangue e di pus da cui il termine piorrea, indica un sintomo della malattia che è l’emissione di pus dalle gengive che determinano, tra l'altro, l'inconfondibile fetore dell'alito (alitosi) che compromette la vita di relazione. L'uso improprio dei denti, di per sé dannoso per i denti sani per esempio: rompere noci, tagliare fili, digrignare, stringere i denti per lo stress accelera la perdita dei denti.
Tuttavia con il progresso della Parodontologia con terapie chirurgiche molto raffinate e di conseguenza molto costose non solo si cura la parodontite, con la guarigione delle tasche e la ricostituzione dell'attacco epiteliale, ma addirittura si può ottenere la rigenerazione recuperando gran parte dell’osso perduto.






                 

La parodontite è l’infiammazione del parodonto, cioè di tutto quello che sta intorno alla radice del dente (gengiva, legamento parodontale, osso che circonda il dente).

 
Cerca
Copyright 2017. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu