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l'ipersensibilità dentinale

IPERSENSIBILITA' DENTINALE

L'IPERSENSIBILITÀ DENTINALE


Cos'è l'ipersensibilità dentinale?


L'ipersensibilità dentinale è un dolore acuto e pungente, breve e nello stesso tempo violento, che interessa uno o più denti.
Viene avvertita come una vera e propria scossa.

Si manifesta in presenza di:

  • sbalzi termici (gelato, bevande calde)

  • strofinamento con lo spazzolino

  • Si verifica soprattutto nei punti in cui lo smalto manca o si è assottigliato oppure dove la gengiva si è ritirata lasciando esposta la dentina e la radice del dente

  • E' una sintomatologia abbastanza comune tanto che diciamo che abbiamo i "denti sensibili

  • Interessa un adulto su quattro

  • Il dentista (per fare diagnosi) può provocare il sintomo con l'uso dello specillo o con uno schizzo di aria

  • Radiograficamente il dente non presenta lesioni

  • Non sappiamo ancora da che cosa è determinato ma è un fenomeno mediato dal sistema nervoso

  • Curato si risolve o si attenua in un arco di tempo accettabile

  • E’ fondamentale che il dentista escluda in modo assoluto che ci possano essere altre cause




Qual è il meccanismo che innesca l'ipersensibilità dentinale?

E' dovuto all'apertura dei tubuli dentinali: i piccolissimi e numerosissimi tunnel che collegano l'esterno con l'interno del dente rendendo possibile a stimoli esterni e a molte sostanze di irritare la polpa dentaria (il nervo).



Quali sono le principali cause dell’ipersensibilità dentinale?


In ordine di frequenza sono:  

  • Igiene orale maldestra per troppa forza con spazzolini con setole troppo dure

  • Dentifrici che contengono sostanze troppo abrasive (quelli dei denti bianchissimi)  

  • Uso del filo dentario scorretto.

  • Acido cloridrico in pazienti che hanno un riflusso gastrico o bulimici (perché vomitano volontariamente)                                                                  

  • Cibi e e bevande particolarmente acidi ma usate a dosi spropositate

  • Abuso di cibi o bevande eccessivamente acide (frutta, succo di frutta, yogurt, coca cola)

  • Digrignamento notturno

  • Scarsa igiene orale che causa l'infiammazione e la retrazione delle gengive




Quali denti vengono maggiormente danneggiati dall'uso improprio dello spazzolino?


In genere i denti più bombati e sporgenti, in particolare i canini e i premolari e i molari superiori.
Le lesioni ai colletti sono da imputare:

  • alla troppa forza che si applica sullo spazzolino                                                   

  • troppa insistenza di spazzolamento sugli stessi punti

  • alla abrasività degli spazzolini soprattutto di quelli con le setole a punta non arrotondata

  • alla abrasività del dentifricio



Ci possono essere altre cause che provocano gli stessi sintomi?


Sono diverse:

  • frattura del dente

  • cure del dentista comunque necessarie e inevitabili quali: otturazioni, protesi (corone, ponti), interventi alle gengive (chirurgia parodontale),cure ortodontiche,interventi chirurgici,scaling profondo, root planing,sbiancamento dentale. Di solito passano lentamente e gradualmente nel tempo.




Quali denti vengono maggiormente danneggiati dall'uso improprio dello spazzolino?


In genere i denti più bombati e sporgenti, in particolare i canini e i premolari e i molari superiori.Le lesioni ai colletti sono da imputare:

  • alla troppa forza che si applica sullo spazzolino

  • alla troppa insistenza di spazzolamento sugli stessi punti

  • alla abrasività  degli spazzolini soprattutto di quelli con le setole a punta non arrotondata

  • alla abrasività del dentifricio





Come si cura l'ipersensibilità dentinale?

Fatta la diagnosi e rimossa la causa, nella maggior parte dei casi i sintomi diminuiscono lentamente nel tempo poiché la polpa,come il baco da seta, si auto-imbozzola dentro uno strato di dentina che essa stessa produce con gli odontoblasti (cellule specializzate che formano la dentina). Nel frattempo è utile usare dentifrici al fluoro. E' possibile attenuare la sensibilità dei denti spalmando due o più volte al giorno con un dentifricio ad alto contenuto di fluoro. Però il dentifricio non va sciacquato, basta sputare il dentifricio in eccesso e conservare in tal modo la protezione per alcune ore. Ci sono dentifrici in forma di gel particolarmente ricchi di fluoro adatti allo scopo.



Come evitare che si possa verificare l'ipersensibilità dentinale?


  • Eseguire una corretta igiene orale domiciliare                                        

  • Usare dentifrici non abrasivi e al fluoro

  • Usare collutori specifici                             

  • Usare con caratteristiche giuste


NOTA BENE: bisognerebbe considerare lo spazzolino e il filo dentario come veri e propri farmaci. Infatti servono per prevenire malattie della bocca e come tali ci sono le indicazioni, le controindicazioni, le modalità d'uso,la frequenza d'uso, gli effetti collaterali. Lavarsi subito i denti dopo aver ingerito vino o vomitato (reflusso gastrico e rigurgito) perché lentamente nel tempo erodono lo smalto aprendo così i tubuli dentinali.




Oltre all'applicazione del fluoro, esistono altri metodi per desensibilizzare i denti?

  • Il dentista può utilizzare delle "vernici" a base di resina contenente fluoro che occludono e/o sigillano i tubuli dentinali che vengono applicate nelle aree sensibili dello smalto dei denti, come si fa con la lacca per le unghie. Con questa tecnica il fluoro contenuto nella vernice può svolgere la sua azione desensibilizzante per molto tempo

  • Utilizzo del laser

  • Devitalizzazione: come ultima  ed estrema possibilità (da evitare se è possibile)


 
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