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Risposta all'editoriale del " DENTISTA MODERNO

SCRITTI IN RIFERIMENTO ALLA PROFESSIONE

Editoriale da: "IL DENTISTA MODERNO"  Marzo 1998

CURARE E' MEGLIO CHE PREVENIRE?

E' recente il caso di quel dentista romano finito nei guai con l'ordine per discredito della professione: l'incauto lanciava pesanti accuse ai colleghi, colpevoli, a parer suo, di non essere realmente interessati a fare prevenzione presso il pubblico, confermando così la pubblica opinione nel convincimento che vuole i dentisti avidi di denaro e poco attenti ai reali problemi dei pazienti. Intendiamoci: non è che gli odontoiatri siano delle verginelle. E tuttavia, la questione suscitata dal dentista di Roma pone interrogativi le cui risposte potrebbero riservare alcune sorprese. Mai come in questi ultimi anni si è parlato di prevenzione con tanta enfasi:che prevenire sia meglio che curare viene dato per scontato. Ma provando ad entrare nel merito, le cose divengono molto meno chiare e i principi talvolta mostrano la corda se confrontati con una realtà troppo variegata per essere risolti con semplici slogan. Io sono sicuro che la prevenzione del rischio coronario globale sia un obiettivo di sicuro interesse e sul quale si concentrano grandi risorse, ma sono altrettanto certo che nessuno toglierà al cardiochirurgo la passione e il desiderio di praticare con successo il maggior numero di by-pass. Mi spiego meglio: fare un impianto frutta al dentista dei bei quattrini, e perciò un'umanità senza carie né parodontopatie non è ragionevolmente al vertice dei suoi sogni. Ma attenzione, non è solo questione di denaro. Esiste una sorte di piacere fisico che lega il dentista alla propria operatività in funzione della buona riuscita di un impianto, così come una sorta di brivido estetico(sindrome di Stendhal?) coglie sempre chi esegue-ma anche chi ammira- un intarsio in oro con la passione e la pazienza dell'artista-artigiano. E allora? Allora l'equivoco sta forse nei termini: il dentista non deve fare prevenzione, ma deve motivare il paziente a farla su se stesso. Deve persuaderlo, convincerlo a prendersi cura dello stato di igiene orale suo e dei propri figli.Questo è il suo mestiere. Niente carie nel 2000, dice l'Oms. E speriamo che sia così. E il singolo dentista darà il suo contributo, se è un professionista corretto e un cittadino responsabile. Ma la vera prevenzione è compito e dovere delle strutture sanitarie, alle quali tocca il compito di mettere in atto, coordinare e promuovere ogni azione volta alla prevenzione delle patologie del cavo orale, in sinergia con la scuola, con la medicina di base, con gli ospedali.Attenzione: verifichiamo che questo accada. Piuttosto che farsi facile e lamentoso bersaglio del sensazionalismo dei media, gli odontoiatri dovrebbero saper cogliere l'occasione per dirigere le danze e controllare che ciascuno faccia il proprio dovere. Che per il dentista è, per inciso, anche quello di curare.

Paolo Pegoraro


RISPOSTA ALL'EDITORIALE DEL "DENTISTA MODERNO"


                                                                  Giovedì 2 aprile 1998 ROMA

            
"Ognuno al suo posto e ad ognuno le proprie responsabilità"


Caro Direttore:
Grazie per l'editoriale comparso sul Suo "Dentista moderno" del mese di Marzo 1998. Io sono "l'innominato", "quel dentista romano". Il Suo articolo è ben scritto, con cognizioni di causa e vi aleggia una sottile ironia che sottende un pessimismo impotente di persona che ne ha viste di cotte e di crude. E' un bell'articolo all'Italiana. Ve ne sono tutti gli ingredienti: buonismo, perdonismo, gioco di fioretto, un tutti colpevoli tutti innocenti, ponziopilatismo, cerchiobottismo e, come d'uopo, risente anche di influenze di stampo americano. E' "politically correct". Ma questo era nelle previsioni, sono già contento di suscitare interesse: si parli male di me purchè se ne parli. Siamo o non siamo nella Civiltà dello spettacolo. Lei è per la commedia all'italiana, io sono rimasto alla tragedia greca. Ma tutti i gusti sono gusti. Grazie. Tuttavia debbo confessarLe che mi ha inferto una ferita narcisistica a cui bisogna porre rimedio. Debbo confessarLe che l'aggettivo "incauto" mi è rimasto sul groppone. Avrei preferito l'aggettivo "integro" o nelle peggiore delle ipotesi essere bollato come "integralista". Mi permetta di argomentare. Il mio fare polemica nasce da questo ragionamento:
1) I Medici, sia pure dentisti, fino a prova contraria, sono soggetti ai precetti ippocratici di scienza coscienza e prudenza, e, senza il rispetto delle suddette, non si possono definire tali.
2) La Prevedontologia e, nel nostro caso, la Prevedontodonzia è scienza di dignità pari per es. alla parodontologia e all'implantologia (per limitarsi a scienze up to date). Quindi, se non è applicata pazientemente e rigorosamente e oserei dire, amorevolmente, da ogni singolo medico costui difetterà (ma singolarmente) o di scienza o di coscienza o di tutte e due. E' una pura e semplice questione di Logica. Ne deriva che la prevedontodonzia va applicata, non per sensibilità soggettiva, per civiltà, per estrosità, per snobismo o peggio, per malintesa religiosità, ma per obbligo insito ed inderogabile della professione medica. Tuttavia, noi sappiamo che è cenerentola, cosa da cameriere, da minus habens, sapendo (in cuor nostro) che se pazientemente divulgata ed applicata risolverebbe non tutto, ma quasi tutto quello che è e sarà di nostra competenza, con buona pace dei miracoli degli implantortodonparodonprotesgnatologendodonzisti e chi ne ha più ne metta. L'unico guaio irrisolvibile sarebbe nel conto in banca: degli addetti ai lavori, (compreso il suo beninteso) e dei fabbricanti di viti. lame e giocattoli vari. Crudamente o crudelmente (ed è meglio che lo si sappia) noi viviamo e non metaforicamente, sul sangue sudore e lacrime dei nostri pazienti. "Pecunia olet" Ritornando a noi volevo spiegarLe che la mia azione non è stata dettata da mancanza di cautela, ma da vera e propria disperazione. Da allora sto molto meglio, ho fatto e rifarei quello che la mia coscienza dettava e detta. La mia parte l'ho fatta e ritorno al mio privato a parte che non mi si stuzzichi in modo inappropriato ed inconcludente. E  per finire si segni questa (modestamente è farina del mio sacco). "Il preventologo, oltre ad essere Uomo dotato di cervello, cuore e fegato, rappresenta l'archetipo del Medico il quale esprime, in piena consapevolezza, la sua Arte all'ennesima potenza: il Medico preventologo libera il Paziente dal potere del suo sapere". Per la cronaca: l'Ordine mi ha censurato (attendo comunicazione scritta). Leggi: si è eclissato. Voglio ringraziare pubblicamente il prof. Guastamacchia e la prof.ssa Strohmenger, che, senza mio sollecito e a spada tratta mi hanno difeso. Tutti gli altri zitti e mosca. In queste faccende, come Lei ben sa, non conta il numero ma la qualità delle persone. E Loro non hanno bisogno di referenze: Loro le danno.
P.S.: Le chiedo, come uomo, paziente e giornalista e simbolicamente, come amichevole risarcimento dell'offesa arrecatami, di pubblicare l'indirizzo del sito Internet www.igieneorale.info
Tale sito, aperto a tutti e gratis, vorrebbe essere organo di informazione che faccia da interfaccia tra l'Odontoiatra ed il paziente, per quanto riguarda l'Igiene orale, ma con linguaggio accessibile a tutti.


Inviata a:

  • Ordine dei Medici-Chirurghi e degli  Odontoiatri di Roma

  • Ordine dei Medici -Chirurghi e degli Odontoiatri di Treviso

  • ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani)

  • Prof. U.Bar

  • Dott. Cagidiaco

  • Prof. Guastamacchia

  • Prof.ssa Strohmenger

  • ed ai giornalisti:

  • ADN Kronos..........................dr. Catanzariti

  • Corriere della sera..................dr. Montanelli

  • Espresso.................................dott.ssa Cinzia Tromba

  • Il Dentista Moderno...... ........dr. Paolo Pegoraro

  • Il Giornale..............................dott.ssa Anna Maria Greco

  • Messaggero............................dott.ssa A.Sersale

  • Unità .....................................dott.ssa Liliana Rosi


che hanno pubblicato  sulla mia vertenza con l'Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma, ringraziandoLi.


LETTERA DI RISPOSTA DA PARTE DEL FONDATORE STORICO CON SCUSE RINGRAZIAMENTI DA PARTE DEL DIRETTORE


Grazie a Canton e grazie anche al dottor Ierfino, che sulla propria pelle ha vissuto e pagato le conseguenze della sua intelligente polemica. Potete dialogare con Ierfino sul sito internet www.igieneorale.info Il sito vuole porsi all'interfaccia tra dentista e paziente, con linguaggio accessibile a tutti.

Paolo Pegoraro

 
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