CODICE PERSONALIZZATO sbiancamento dei denti - www.igieneorale.info

sbiancamento dei denti - www.igieneorale.info

Vai ai contenuti

Menu principale:

sbiancamento dei denti

SBIANCAMENTO DENTALE

LO SBIANCAMENTO DEI DENTI                                                                                                     

TUTTO QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE SULLO SBIANCAMENTO DEI DENTI.pdf


Citazione dalla prof.ssa Laura Strohmenger:
" La medicina deve ritornare alle indicazioni mediche. "Lo sbiancamento, per esempio, si fa perché le multinazionali hanno inventato questo bisogno, il cittadino ne legge, ne parla, va dal suo dentista e non si accontenta di sentire che il suo "bianco" va bene e basta pulirsi i denti e andare più spesso alle sedute di igiene orale…gira finchè trova chi gli vende lo sbiancamento a 2 mila euro". Un lusso anche l'ortodonzia negli adulti. "Se una donna di 50 anni ha un dente storto o un problema col quale ha vissuto tutta la vita ma per un nuovo bisogno psicologico vuole allineare i denti, se ha i soldi lo faccia: come un intervento di chirurgia plastica".


COSA BISOGNA SAPERE PRIMA DI FARE LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACING)?


  • L'igiene orale correttamente eseguita con uno spazzolino di durezza media e un normale dentifricio con una componente abrasiva normale, è in grado di rimuovere le macchie esterne causate da caffé, fumo cibi coloranti. Sono inoltre in grado di mantenere costantemente nel tempo la tonalità naturale del dente.

  • Il colore dei denti è determinato "geneticamente" e non si può, o meglio, non conviene modificare.

  • Sono da evitare i dentifrici con sostanze 'sbiancanti' a base molto abrasiva perché danneggiano lo smalto.

  • I denti dei personaggi della televisione e del cinema appaiono bianchissimi per effetto delle luci intensissime degli studi dove avvengono le riprese.

  • Il colore del dente risente dell'effetto "cornice": la carnagione scura esalta il bianco dei denti che appaiono bianchissimi, anche se in realtà i denti hanno un colore normale.

  • I denti con l'età ingialliscono perché si consumano (fenomeno dell'abrasione).Questo dipende dal fatto che la parte esterna del dente è fatta da smalto di colore tendente al bianco-azzurro, la parte interna invece è fatta di dentina di colore avorio (come le zanne dell'elefante) quindi tendente al giallo. Così emerge la componente gialla della dentina.

  • Se le motivazione psicologiche sono determinanti per sentirsi a proprio agio, lo sbiancamento è accettabile come terapia considerando prevalenti il miglioramento estetico rispetto ai possibili danni determinati dallo sbiancamento.

  • Col passare del tempo l'effetto sbiancante si attenua e può essere ripetuto dopo 2-3 anni.

  • Il risultato non è garantito al 100% perché anche per i denti esistono le macchie impossibili da rimuovere.

  • Vi sono macchie che pigmentano profondamente lo smalto e la dentina con danno estetico evidente dovute:

  • all'invecchiamento

  • a pregressi trattamenti odontoiatrici

  • ad abuso di tetracicline (in età pediatrica)

  • ad alcuni ormoni

  • a denti devitalizzati

In questi ultimi casi lo sbiancamento si può considerare terapeutico e non solo cosmetico.

  • La moda di sbiancarsi i denti fai da te può causare danni permanenti.

  • Bruciature chimiche e forme gravi di patologie alle gengive, fino anche alla caduta dei denti

  • Su internet addirittura si arriva a vendere prodotti fino a quantità 25 volte superiori alla dose terapeutica

  • E' imperativo che, quando si applicano le soluzioni sbiancanti ad alto dosaggio, si isolino le gengive in modo tale che non vengano in contatto con i principi attivi sbiancanti.

  • Bisogna proteggere le gengive con apposite dighe o gel protettivi.

  • La richiesta di farsi sbiancare i denti è quasi quadruplicata assieme alla liposuzione e al lifting.

  • Quindi si è passati dalla medicina alla cosmetica e alla moda, con tutte le conseguenze etiche, sociali, psicologiche, mass-mediatiche, di costume, del caso.





QUALI SOSTANZE SI USANO COMUNEMENTE PER LO SBIANCAMENTO DEI DENTI?


Per lo sbiancamento, in inglese dental bleaching, si usano gel al Perossido di Idrogeno (H202)  o al Perossido di Carbammide che è simile al Perossido di Idrogeno, ma più maneggevole e  stabile perché  si scinde a contatto della saliva.
Il Perossido di Idrogeno agisce più rapidamente ma deve essere maneggiato con maggiore attenzione. Il Perossido di Carbammide è più stabile, semplice da maneggiare ma richiede tempi di applicazione più lunghi.
Lo smalto e la dentina sono permeabili a questi perossidi, quindi lo sbiancamento avviene nell'interno del dente e riesce ad eliminare le macchie endogene che non possono essere tolte solo con la pulizia dell'esterno del dente e nemmeno un'accurata igiene orale dal dentista.



COME AVVIENE LO SBIANCAMENTO?


I principi attivi di queste paste attraversano lo smalto e agiscono rimuovendo le colorazioni dello strato situato tra lo smalto e dentina.
In altri termini l'acqua ossigenata ad alto volume dissociandosi rilascia i radicali liberi dell'ossigeno che, attaccandosi alle grosse molecole organiche responsabili delle macchie, le spezzano in composti solubili e a basso peso molecolare rendendo il dente più bianco alla luce diurna.
Il colore dei denti, può cambiare fino a 6-10 toni della scala colori.



QUALI SONO LE TECNICHE DISPONIBILI PER SBIANCARE I DENTI?


Il bleaching dentale può essere effettuato fondamentalmente utilizzando due metodi:

  • Sbiancamento fatto a casa

  • Sbiancamento presso lo studio dentistico




SBIANCAMENTO DOMICILIARE

Ci sono tre possibilità:

1.   Il prodotto viene comprato autonomamente, in farmacia o nei supermercati, in internet e viene utilizzato in totale autonomia.
2.   Il prodotto viene fornito dallo studio dentistico ed al paziente vengono date tutte le indicazioni inerenti al caso.
3.   Il prodotto viene fornito sempre dallo studio, ma il trattamento viene realizzato utilizzando delle mascherine individuali confezionate dal dentista.
E' importantissimo utilizzare concentrazioni basse pari a circa il 10% di Perossido di Idrogeno o l'equivalente 30-35% di Perossido di Carbammide.



SBIANCAMENTO PROFESSIONALE

Con lo "sbiancamento alla poltrona" si utilizzano concentrazioni di Perossido di Idrogeno che variano dal 35% al 38% con o senza fotoattivazione con particolari lampade che oltre ad attivare la sostanza sbiancante, abbreviano i tempi ed aumentano l'efficacia e la penetrazione nei prismi dello smalto. Le lampade per fotoattivare il perossido di idrogeno sono di diverso tipo: alogene, al plasma, a led, a ultravioletti, a laser a biossido di carbonio, a diodi, argon, CO2. La luce delle lampade  producendo calore accelera la reazione ossidativa del perossido di idrogeno. Altre metodiche professionali prevedono l'utilizzo di: Perossido di Carbammide ad alta concentrazione (oltre il 35%) con mascherine individuali, Perossido di Idrogeno attivato ad ultrasuoni.


COSA BISOGNA FARE PRIMA DI INIZIARE UN TRATTAMENTO SBIANCANTE?


Innanzitutto bisogna capire quali sono le aspettative e le implicazioni psicologiche connesse allo sbiancamento, poi curare la bocca (viene prima la salute del paziente), quindi fare l'igiene orale per togliere il tartaro e la patina batterica che bisogna eseguire  al fine di ottenere risultati migliori per lo sbiancamento.


CI SONO PARTICOLARI PRECAUZIONI DA SEGUIRE PER EFFETTUARE LO SBIANCAMENTO?


Per evitare che si macchino di nuovo dopo il trattamento sbiancante bisogna evitare per almeno 48 ore cibi e bevande tipo caffè, tè, vino rosso, liquirizia ecc. Inoltre per cercare di evitare l'ipersensibilità dentinale che spesso si  verifica (nel 70% dei casi) è meglio non mangiare agrumi o liquidi acidi come l'aceto.


QUALI SONO I RISULTATI DELLO SBIANCAMENTO?


Il miglioramento va valutato considerando il colore di partenza. Il paziente deve sapere che il principio attivo non dà risultati uguali per tutti perché i denti sono differenti strutturalmente e le macchie interne sono varie sia nella forma sia nel colore più o meno scuro.


A CHE ETÀ È CONSIGLIABILE LO SBIANCAMENTO?


I risultati migliori si ottengono da cinquanta anni in su. Miglioramento stabile soddisfacente, senza rischi di ipersensibilità dopo lo sbiancamento perché la camera pulpare si è rimpicciolita (la polpa dentaria:il nervo è avvolta dalla  molta dentina che si è formata man mano nel tempo)


PER I GIOVANI È CONSIGLIABILE LO SBIANCAMENTO?


Si sconsiglia lo sbiancamento per due motivi:
1) perché l'acqua ossigenata ad alto volume potrebbe facilmente scatenare sensibilità dato che la polpa (il nervo) è ancora molto ampia e vicina all'esterno.
2) perché la differenza dal colore di partenza rispetto al colore che si raggiunge dopo lo sbiancamento è talmente piccola che a stento  si riconosce obbiettivamente la differenza


QUALI MACCHIE SONO DIFFICILI DA TRATTARE CON LO SBIANCAMENTO?


Le macchie da fluoro o da tetraciclina, sono molto difficili da trattare e richiedono tempi molto più lunghi e molta determinazione con cure che bisogna fare sia in studio che a casa del paziente. I risultati devono essere stabilizzati col trattamento fatto a casa.


COME È INDIVIDUATO E SEGNATO IL COLORE DI PARTENZA E QUELLO FINALE PER LO SBIANCAMENTO?


Per correttezza deontologica è necessario determinare (il dentista ed il paziente) il colore con la scala dei colori (con i colori campioni del dentista) sia prima che dopo il trattamento. Una volta scelto il colore si possono fare fotografie delle arcate dentarie. Infine dopo lo sbiancamento, si accostano il colore di partenza della scala dei colori, col colore ottenuto con lo sbiancamento in modo che si paragoni il livello di miglioramento.


QUANTO TEMPO OCCORRE PER COMPLETARE IL TRATTAMENTO SBIANCANTE?


La durata del trattamento dipende dalla concentrazione del principio attivo scelto e dalla metodica adottata. Più la concentrazione del principio attivo è alto più breve è il tempo di trattamento (60-90 minuti) Il trattamento domiciliare si deve fare a concentrazioni medio-basse e richiede tempi più lunghi. In studio, usando le metodiche per proteggere le gengive lingua e guance e concentrazioni di principi attivi elevati, possono essere sufficiente una, due sedute coadiuvate da altre applicazioni fatte a casa per stabilizzare il risultato ed evitare che ci sano recidive.


COSA È NECESSARIO FARE PER MANTENERE NEL TEMPO I RISULTATI OTTENUTI CON LA TECNICA DEL DENTAL BLEACHING?


La durata dello sbiancamento dipende dall'esecuzione regolare nel tempo dell'igiene orale domiciliare accurata e dalle regolari sedute di igiene orale in studio e dal cambiamento delle abitudini precedenti tipo: bisogna evitare di fumare.


QUANTO TEMPO DURA L'EFFETTO DELLO SBIANCAMENTO?


Standardizzare la durata è difficile. Può andare da 6 mesi, a due, massimo tre anni. Quasi mai però bisogna  rifarlo completamente.


SI POSSONO VERIFICARE EFFETTI COLLATERALI LEGATI ALLO SBIANCAMENTO?


Escludendo una accertata allergia ai perossidi, il dental bleaching non presenta normalmente effetti collaterali. Va tenuto presente che la controindicazione al trattamento è relativa allo stato di salute della bocca (carie, otturazioni da rifare, danni  da spazzolamento: abrasione, erosione per esagerazione della forza applicata allo spazzolino, malattie delle gengive,lingua, guance palato, e dallo stato di salute generale.Quindi prima si cura la bocca con tutto quello che è necessario: radiografie, eventuali analisi,valutare le abitudini che fanno macchiare i denti (fumo, caffè,vino, cioccolato) per inquadrare correttamente il caso. Far capire al paziente che i risultati dipendono anche dal cambiamenti delle abitudini che provocano le macchie. Prima va sempre eseguita l'igiene orale a studio per l'eliminazione del tartaro e della patina  (placca) che non eseguita renderebbe inefficace il trattamento sbiancante. Ultimo, ma non meno importante possibile effetto collaterale, è la fastidiosa ipersensibilità dentinale che però diminuisce man mano nel tempo.


LO SBIANCAMENTO PUÒ DANNEGGIARE LO SMALTO?


Sotto controllo dell'odontoiatra e/o dell'igienista dentale, difficilmente può provocare danni allo smalto. A concentrazioni alte e per tempi medio-lunghi (diverse ore) si assiste ad un'iniziale alterazione della superficie dello smalto dei denti trattati, ma che guarisce con l'utilizzo di fluoro che agisce come rimineralizzante ed anticariogeno oltre che per la sua azione desensibilizzante.

 
Cerca
Copyright 2017. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu